Tu sei qui: Lettere alla redazioneRavello e la telenovela Fondazione. Note a margine di un testimone
Inserito da Giuseppe Liuccio (redazionelda), domenica 8 marzo 2015 10:37:30
Di Giuseppe Liuccio*
Quando, a metà gennaio l'amico sindaco, Paolo Vuilleumier, mi propose la nomina a Consigliere di Indirizzo della Fondazione Ravello ne fui lusingato, felice ed orgoglioso. Accettai con entusiasmo e mi predisposi a mettere a disposizione della prestigiosa istituzione esperienza e professionalità maturate nel corso della mia non breve esistenza, nella speranza di poter dare un ulteriore contributo d'amore a Ravello e all'intera Costa d'Amalfi, che, a più riprese, nel corso degli anni, sono state protagoniste della mia scrittura creativa di poeta, narratore e giornalista militante. Mi dovetti ricredere fin dalla seduta di insediamento del 24 gennaio, quando mi resi conto di essere finito in una telenovela, che, come realizzai subito, avrebbe avuto colpi di scena imprevisti nel corso delle puntate successive.
Quando sarà scritta la parola fine - allo stato attuale imprevista ed imprevedibile dagli stessi sceneggiatori/registi - mi riprometto di fare una articolata e motivata riflessione "politica" nel senso più ampio del termine. Per ora me ne astengo. Fedele e rispettoso del ruolo istituzione di parte in causa, che mi consiglia ed impone riservatezza, linguaggio pacato, senza clamori o, peggio ancora arroganti minacce, volutamente esplicitate, che dal chiuso di una stanza sono tracimate via web, sono diventate oggetto di appassionate conferenze stampa, si sono materializzate addirittura in manifesti pubblici ed hanno animato, con largo anticipo, la campagna elettorale, tra le opposte fazioni della cittadina, con ruoli interscambiabili e al di fuori degli schemi ossificati da decenni. Misteri della politica fecondati da desideri di rivalsa fin troppo scoperti.
Ma la mia riflessione di oggi vuole ripercorrere le cronotappe di una querelle, che dura da un mese e mezzo, con un a distaccato ed oggettiva elencazione di date, personaggi, oggetto/i del contendere.
24 gennaio - La seduta è valida. Il dibattito si blocca sulla elezione del presidente della Fondazione. La seduta è presieduta dall'assessore Caterina Miraglia. La seduta è aggiornata al 31 gennaio. E' ritenuta legittima all'unanimità.
31 gennaio - Sono presenti cinque su nove consiglieri aventi diritto al voto più la rappresentante dell'EPT di Salerno che non vota, ma con la sua presenza garantisce la validità della seduta. Presiede Giuseppe Canfora, presidente della provincia di Salerno. Per senso di responsabilità e per garbo istituzionale nei confronti dei quattro consiglieri assenti si decide all'unanimità di aggiornare la seduta al 5 febbraio a Ravello nella sede della Fondazione a Via Wagner. Verbalizza il Segretario Generale. Seduta tenuta nel rispetto delle norme statutarie.
5 febbraio - La seduta si tiene a Ravello nella sede della fondazione a Via Wagner, prima negata e poi concessa dal Segretario Generale che, però, comunica di non partecipare alla riunione. Presiede il dott. Giuseppe Canfora. Verbalizza il dott. Antonio Bottiglieri. All'unanimità dei presenti e votanti viene eletto presidente della Fondazione Paolo Vuilleumier, che accetta l'incarico per spirito di servizio e per un periodo limitato di tempo con l'intento di recuperare la serenità indispensabile per operare nell'esclusivo e superiore interesse della città.
Tutti sottolineano che la scelta del sindaco va vista come garanzia per la città, perché attraverso il proprio sindaco democraticamente eletto è tutta Ravello che è rappresentata alla massima espressione della governance della sua prestigiosa Fondazione. Il tutto si svolge nel pieno rispetto delle norme statutarie. La elezione di Veulleumier solleva un vespaio di scomposte reazioni polemiche, che lasciano pensare ad una campagna organizzata ad arte. Il sindaco/presidente, per senso di responsabilità e per riportare serenità, convoca il Consiglio di indirizzo per il 14 febbraio.
La seduta si tiene nei locali di Villa Rufolo in un clima di precaria osptalità. Veulleumier si presenta dimissionario, Le domissioni vengono accettate all'unanimità dei presenti e votanti (5 su 9). Ma tutto si svolge nel pieno rispetto delle norme dello statuto, nella forma e nella sostanza. Nella stessa giornata del 14 febbraio il Collegio dei Revisori dei Conti, su richiesta dei consiglieri di indirizzo (5 su 9) assumono formale impegno di invitare il presidente, prof. Renato Brunetta, di convocare una nuova seduta per dibattere e deliberare sui residui punti all'o.d.g. In assenza lo faranno loro, organo terzo.
Cosa che avviene in data 26 febbraio. Il Consiglio viene convocato per martedì 10 marzo alle ore 15,30. Questa, schematicamente, la successione dei fatti della "telenovela" Fondazione Ravello. Manca solo una domanda legittima che faccio "a chi di dovere" di cui, stante la confusione quasi totale, ignoro il nome: Ho il diritto di sapere chi, quando e dove mi convocherà per adempiere al mio diritto/ dovere di consigliere regolarmente nominato e convalidato? E' legittimo pretendere una risposta da parte mia e degli altri colleghi consiglieri? Credo che questa risposta la pretendono, anche loro legittimamente, tutti i cittadini di Ravello e tutta la opinione pubblica che si è appassionata allo sviluppo futuro della telenovela della Fondazione, dalle cui decisioni dipende il lavoro di tanti e l'immagine di operatività e di efficienza del Ravello Festival in Italia e nel mondo. Siamo in tanti ad aspettare la parola fine. Presto, per piacere! Molto presto! Con senso di responsabilità e con nella mente e nel cuore di tutti la tutela della dignità di Ravello.
*Consigliere di Indirizzo della Fondazione Ravello
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