Tu sei qui: ChiesaDal Vaticano nuove norme per la cremazione: le ceneri non possono essere disperse né conservate in gioielli
Inserito da (ilvescovado), mercoledì 26 ottobre 2016 13:16:57
Ai cattolici non è permessa la dispersione delle ceneri dei defunti «nell'aria, in terra o in acqua o in altro modo» né la loro conversione «in ricordi commemorativi, in pezzi di gioielleria o in altri oggetti», tuttavia la cremazione del cadavere «non è vietata» poiché «non tocca l'anima e non impedisce all'onnipotenza divina di risuscitare il corpo». A ricordarlo l'istruzione «Ad resurgendum cum Cristo», pubblicata ieri, 25 ottobre, dal Vaticano e approvata da Papa Francesco il 18 marzo scorso, che ha inteso emanare nuove norme per quanto riguarda la conservazione delle ceneri nel caso della cremazione.
Seguendo «l'antichissima tradizione cristiana», l'istruzione «raccomanda insistentemente che i corpi dei defunti vengano seppelliti nel cimitero o in altro luogo sacro». Infatti, «nel ricordo della morte, sepoltura e risurrezione del Signore, mistero alla luce del quale si manifesta il senso cristiano della morte, l'inumazione è innanzitutto la forma più idonea per esprimere la fede e la speranza nella risurrezione corporale».
«Laddove ragioni di tipo igienico, economico o sociale portino a scegliere la cremazione, scelta che non deve essere contraria alla volontà esplicita o ragionevolmente presunta del fedele defunto, la Chiesa non scorge ragioni dottrinali per impedire tale prassi, [...] a meno che questa non sia stata scelta per ragioni contrarie alla dottrina cristiana». Le ceneri del defunto dovranno comunque essere conservate in un luogo sacro e, solo «in caso di circostanze gravi ed eccezionali, dipendenti da condizioni culturali di carattere locale, l'Ordinario, in accordo con la Conferenza Episcopale o il Sinodo dei Vescovi delle Chiese Orientali, può concedere il permesso per la conservazione delle ceneri nell'abitazione domestica».
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