Tu sei qui: PoliticaElezioni Fondazione Ravello, Forza Italia: «Sindaco ingrato, per presidenza è incompatibile»
Inserito da (admin), giovedì 29 gennaio 2015 17:07:09
«Ravello non ha bisogno di ingratitudine ed incompetenza amministrativa» è il titolo del manifesto del coordinamento ravellese di Forza Italia apparso questo pomeriggio sulle bacheche cittadine riservate all'affissione. Il messaggio è rivolto al sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier, che dopodomani potrebbe scalzare Renato Brunetta alla guida della Fondazione Ravello. Per i forzisti ravellesi un gesto di «profonda ingratitudine» da parte del primo cittadino nei confronti del magnanimo cittadino onorario che negli ultimi tre anni ha deviato, sulla sola Ravello, circa 8 milioni di euro di fondi pubblici.
«All'indomani della scellerata ed inaspettata decisione di ostacolare la riconferma dell'On. Prof. Renato Brunetta come Presidente della Fondazione Ravello da parte del Sindaco Dott. Paolo Vuilleumier e della sua conseguente autocandidatura - si legge dal manifesto - è d'obbligo soffermarsi sul senso profondo di disagio, scoramento e delusione che ha colpito l'intero gruppo di Forza Italia Ravello».
"L'intero gruppo di Forza Italia Ravello", che fa capo a Pierluigi Buonocore e Gaetano Di Palma, conta meno di una ventina di iscritti, tra cui il consigliere comunale Paola Mansi e il segretario generale della Fondazione Ravello, Secondo Amalfitano, il cui pensiero e la delusione, sono trasfusi tra le righe del manifesto: «A prescindere dal nostro disaccordo relativamente a tale candidatura, scelta a nostro parere perdente, ci colpisce innanzitutto da cittadini, l'ennesima dimostrazione di profonda ingratitudine da parte del Sindaco e del suo entourage nei confronti del concittadino Renato Brunetta che, con un impegno costante, ha assicurato a Ravello e ai ravellesi la continuità del Ravello Festival facendo da interlocutore con le Istituzioni preposte a garantire sostegno economico e risorse. In una congiuntura storica ed economica in cui molti Festival, anche prestigiosi, sono costretti a chiudere, la Fondazione Ravello rappresenta un esempio di governance attiva, lungimirante ed attenta alle risorse locali».
Ma l'azione del primo cittadino, ex delfino di Amalfitano, non viene letta come una scortesia o un gesto di ingratitudine verso l'onorevole Brunetta, impegnato in queste ore per le elezioni del Capo dello Stato, ma alla "governance attiva" le cui linee guida sono da sempre dettate da Amalfitano che, nonostante le pressanti richieste di coinvolgimento del Comune di Ravello nelle scelte vitali, ha sempre tirato dritto per la propria strada, facendo della Fondazione. Ora è Brunetta a pagarne le conseguenze.
«Il Sindaco di Ravello è pronto a farsi carico di una simile responsabilità? - si chiedono i forzisti - E' consapevole che una sua presidenza decreterà la fine di tutto l'impegno e degli sforzi profusi in precedenza? All'ingratitudine è seguita la totale mancanza di parola: il Sindaco fino a poche ore prima della seduta del Consiglio di Indirizzo della Fondazione Ravello, era favorevole alla nuova candidatura dell'On. Brunetta come Presidente e lo ha sottolineato più volte con parole di stima e di riconoscenza nei confronti del lavoro e dei risultati raggiunti.
Ad oggi non è ancora dato sapere cosa l'abbia spinto a cambiare idea. Come fa ad ambire, Sindaco, ad un ruolo così prestigioso e delicato e da cui dipendono le sorti della Fondazione Ravello e di un intero paese? Pensa di averne le capacità? Sicuramente non ne ha la legittimità perché il Sindaco è incompatibile con la carica di Presidente.
Sindaco receda, non faccia figuracce e con lei Ravello tutta. I Ravellesi sono un popolo di corretti, riconoscenti; il sindaco di Ravello dovrebbe rappresentarli con dignitá e parola.
Non tifiamo per un uomo di punta del nostro partito né per uno " scorbutico" Segretario Generale. Tifiamo per uomini che amano Ravello e che hanno fatto quello che nessun altro ha mai saputo fare per i ravellesi tutti - conclude il manifesto - A Ravello occorre un sindaco, la Fondazione Ravello ha già un presidente ed è il nostro concittadino Renato Brunetta».
Dopo questo che inevitabilmente viene letto come un attacco frontale da parte di Amalfitano verso il suo ex delfino Paolo Vuilleumier, si attende di conoscere quali saranno le ripercussioni sugli equilibri del Consiglio Comunale. Sarebbero almeno tre, infatti, i consiglieri di Vuilleumier legati a doppio filo con Amalfitano che stavolta sono chiamati a prendere una posizione chiara.
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