Tu sei qui: ChiesaNel 1208 la Traslazione delle Reliquie di S. Andrea ad Amalfi: 8 maggio si ripete il rito della manna
Inserito da (PNo Editorial Board), giovedì 4 maggio 2023 15:35:15
Quest'anno Amalfi celebra l'815esimo anniversario della Traslazione delle Reliquie di S. Andrea Apostolo, avvenuta ad opera del Cardinale Pietro Capuano.
Nella Cattedrale di Sant'Andrea lunedì 8 maggio è previsto un piccolo programma di festeggiamenti:
Ma torniamo indietro al Medioevo... Mentre i crociati combattevano in Terrasanta, infatti, Capuano, legato di Papa Innocenzo III, aveva intrapreso una serie di colloqui con il patriarca di Costantinopoli, incentrati su un dibattito di natura teologica con il quale egli voleva riaffermare, dopo lo scisma, il primato della Chiesa d'Occidente su quella d'Oriente. I due erano concordi sul fatto che la supremazia spettasse alla sede più antica della Chiesa cattolica, ma per Capuano quella era la sede di Roma, essendone stato l'artefice lo stesso apostolo Pietro, mentre per il patriarca, era quella di Costantinopoli, perché fondata da uno dei primi apostoli chiamati da Cristo, Andrea.
Uno smacco del genere per Capuano era intollerabile: fu per questo che ebbe a chiedere ai crociati di trafugare il corpo di Sant'Andrea e portarlo in Italia, per riaffermare con forza la supremazia della Chiesa d'Occidente.
Nell'antica cronaca intitolata "Matthaei Amalphitani archidiaconi translatio Corporis S. Andree apostoli de Contantinopoli in Amalphiam", scritta dal Vescovo di Aversa Matteo de Gariofalo, che apparteneva ad una ricca famiglia di mercanti amalfitani molto vicini alla famiglia Capuano, si racconta come il Cardinale, accompagnato alle navi da una folla devota di fedeli portasse con sé "in bauli racchiusi e sigillati" numerose Reliquie, tra cui le spoglie mortali dell'Apostolo Andrea. Per il trasporto fu allestita una flotta composta da ben nove galee che dovette subire violenti nubifragi.
In attesa di trovare un posto degno per le Reliquie dell'Apostolo, l'urna che le conteneva era stata custodita a Conca dei Marini. Nel frattempo Pietro Capuano fece costruire a sue spese il transetto e la cripta e l'8 maggio 1208 consegnò le spoglie alla Chiesa amalfitana, non prima di mostrare al popolo tripudiante "il capo e le altre ossa".
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