Tu sei qui: AttualitàRazzista: basta la parola!
Inserito da (redazionelda), giovedì 14 settembre 2017 22:18:51
di Paolo Russo
Nell'intervallo della partita, ieri sera al bar, si discuteva tra amici (tutte persone serie e perbene, lavoratori e professionisti rispettabili) dei recenti bruttissimi fatti di cronaca: in particolare del "presunto" stupro attuato a Firenze da due carabinieri. Le virgolette entro cui ho rinchiuso "presunto" sono le stesse che ho tentato di evidenziare alla mia compagnia calcistica quando ho sentito frasi del tipo (metto anche qui virgolette) "ragazze consenzienti", "atteggiamenti provocanti", "sono state loro a invitare i due graduati" "se lo sono cercato" ed altre belle riflessioni consimili. Belle perché sono il risultato di un atteggiamento mentale (del tutto inconscio, ne sono sicuro: sono tutte persone perbene, lavoratori, etc.) che è lieve, che non si ferma a riflettere, che dà per scontate le ovvietà e i suoi ovvi corollari. Perché a me il corollario che è venuto in mente è il seguente: se invece di due carabinieri fossero stati accusati due senegalesi (o rumeni, o marocchini, fate voi) si sarebbe stati altrettanto dubbiosi? Altrettanto garantisti con gli accusati, al limite quasi della compiacenza? Si sarebbero usate parole così incerte, così tenui da sfiorare l'assoluzione preventiva? O non si sarebbe inveito contro l'invasione islamica che alimenta il crimine e la violenza? Lo so, la colpa è della fretta e dei giornali (non tutti), delle televisioni (non tutte), che anziché informare con obiettività aizzano le grida più smodate e assecondano qualsiasi strepito indignato: "i politici rubano!!" (e in questo caso, naturalmente, "tutti" i politici), "i medici ammazzano i pazienti!!" (tutti, nessuno escluso, e magari pure i vaccini, così ci si indigna di più), "i senegalesi (tutti i senegalesi, e pure tutti i rumeni e marocchini, e chi più ne ha più ne metta) stuprano le donne e violentano i bambini!!". E' un po' come con i due fucilieri, ve li ricordate?, Girone e La Torre, uccisori a schioppettate di un pescatore indiano (forse incolpevoli, per carità, forse incorsi in un terribile incidente) ma comunque dichiarati immediatamente innocenti senza processo da un'informazione e da un'opinione pubblica accomunate da un opportuno slancio di solidarietà patriottica (lo stesso, forse, che assegna all'Italia il primato degli evasori fiscali, quelli che alla patria sottraggono risorse), ed elevati quasi al rango di eroi nazionali. Eroi per aver ammazzato un disgraziato, non è improbabile che anche dei due carabinieri di Firenze, per essersi accoppiati in divisa nell'auto di servizio con qualche straniera consenziente o meno (ma a quel punto questo sarà irrilevante!) si finisca per fare un'icona di stile. Al fatto, poi, che l'assassino per lapidazione di una diciassettenne leccese sia di pelle bianca e italiano, nessuno farà caso, perché distrae dal pericolo vero, gli extracomunitari, gli invasori che sono la preoccupazione e il problema maggiore dell'Italia. Ma è ancora colpa principalmente della fretta: tutto va racchiuso in una sola parola, così si fa prima e non si perde tempo a ragionare: "invasori!", "negri!", oppure con altro tono "militari!, "italiani!". Mi adeguo anch'io alla brevità dei tempi, compendio il mio pensiero in una sola espressione: "razzisti!".
Post scriptum per gli amici del bar (e non solo): immagino la reazione di molti di voi alla mia riflessione, ma invito anche voi a riflettere: ogni razzista (anche inconscio, anche inconsapevole, anche involontario) dichiara immediatamente "io non sono razzista"
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