Tu sei qui: AttualitàIn memoria di Don Gennaro Lo Schiavo
Inserito da (redazionelda), domenica 9 maggio 2021 18:53:31
di Donato Sarno
La morte del monaco benedettino don Gennaro Lo Schiavo, avvenuta due mesi or sono, il 10 marzo 2021, all'età di 77 anni, per complicanze legate al COVID 19, ha destato profondo dispiacere, essendo egli persona nota a parecchi, tra cui coloro che sono soliti salire, più o meno spesso, sul Monte Falerzio sovrastante Maiori.
Essendo io, come molti altri, frequentatore abituale di tale ameno luogo, mi sento in dovere di esprimere alcune brevi considerazioni per ricordarne la nobile figura. Tantissimo invero potrebbe dirsi su don Gennaro, esorcista e rettore di ben due frequentati Santuari mariani (quello appunto della Madonna Avvocata sul Monte Falerzio e quello dell'Avvocatella a Cava de' Tirreni), tanto, in effetti, già è stato detto e tanto ancora si dirà sicuramente in futuro. Basti pensare, per limitarci esclusivamente al Santuario dell'Avvocata, ai lavori di ristrutturazione del sacro edificio e del convento, all'incoronazione della Statua della Madonna col Bambino a Roma, alle Messe gremitissime di popolo ogni terza domenica del mese da aprile ad ottobre e alla distribuzione dei Rosari benedetti: opere e fatti promossi e voluti da lui e destinati a restare nella storia. Personalmente soltanto qualche volta e velocemente ho avuto modo di parlare direttamente con don Gennaro, ma da subito mi colpì il modo con cui egli sapeva coinvolgere le persone, anche se poco praticanti.
Oggi si avverte e si lamenta la scarsa sacralità nelle funzioni religiose, non di rado aride, sciatte e noiose nella forma, nel rito e nella sostanza: quando invece don Gennaro celebrava, ognuno sentiva e respirava un'atmosfera di spiritualità di altri tempi. Nelle sue prediche, egli usava un linguaggio preciso e corretto, ricco di contenuti, ma, al tempo stesso, comprensibile anche ai più ignoranti; le sue parole e i suoi gesti non erano vuoti, ma toccavano, anche visibilmente, la mente ed il cuore dei presenti. Quanti si sono convertiti grazie a don Gennaro! Era un monaco di fede profonda e sincera, un vero e proprio innamorato della Madonna e questo era il vero segreto della sua capacità di coinvolgere gli altri. Sull'esempio di San Bernardo di Chiaravalle, cui si attribuisce la celebre frase de Maria numquam satis (su Maria non si dice mai abbastanza), don Gennaro non cessava mai di lodarLa ed invocarLa; affabile ed ospitale, invitava ogni persona che incontrava a confidare in Lei, distribuendo immaginette e Rosari.
Quante volte è capitato di vederlo per ore innanzi alla Statua dell'Avvocata col breviario o la corona tra le mani!! E come aveva a cuore il decoro di quel Santuario, per il quale ha speso tutte le sue energie! La sua dipartita ha lasciato e lascerà un profondo vuoto, perché, oggi più che mai, in un mondo privo di valori stabili, c'è necessità di ecclesiastici come don Gennaro Lo Schiavo, sacerdoti veri, fuori e dentro. Ne hanno bisogno tutti: i credenti, per rafforzare la loro fede, i dubbiosi, per avere un punto di riferimento e di orientamento, e finanche gli increduli, per poter almeno percepire ed ammirare, con rispetto e senza banali pregiudizi, la grandezza del messaggio evangelico.
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